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COMITATO SPONTANEO DEI CITTADINI DELL’INTEMELIO PER LA DIFESA ED IL POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO SOCIOSANITARIO E DEL SAINT CHARLES
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Pensa principalmente al risparmio

BORDIGHERA, RISPARMI E PROBABILI SPRECHI INCOMPRENSIBILI

Bordighera, Comitato St. Charles: risparmi e probabili sprechi incomprensibili

Nelle radiologie degli ospedali non ci sono più le sviluppatrici, per le lastre utilizzano tutti la nuova tecnologia informatica e digitale, per cui una lastra, fatta a Bordighera a Sanremo e Imperia può essere letta nei reparti e negli ambulatori dei tre ospedali della provincia, e in qualsiasi altra struttura collegata via internet, e refertate persino in India se si fa un accordo, come già succede con i call  center della telefonia. 
Agli utenti è consegnato un dischetto contenente le radiografie, le TAC  le RSM, da far leggere ai specialisti, possono anche essere visti dai medici di famiglia.
La diagnostica ospedaliera di Bordighera adesso per mancanza di personale è utilizzata solo per i ricoverati, le urgenze del Pronto soccorso, per le prestazioni molto specialistiche come le Risonanze, le Tac; non più le Mammografie che da tempo le fanno a San Remo, mentre le radiografie per gli esterni quelle richieste dal medico di famiglia vengono dirottate presso  gli studi privati presenti nel nostro territorio, a San Remo a Imperia.
Da segnalare  che tutte le altre diagnostiche dei studi privati e convenzionati funzionano con la vecchia tecnologia, usano la vecchia lastra, le sviluppatrici, i reagenti chimici, generano rifiuti tossici, quindi a maggior costo, se si calcola che un CD comprati con forniture appaltate di migliaia di pezzi, il costo potrebbe aggirarsi su un centesimo l’uno. 
Mentre per la tecnologia vecchia, metti che un foglio di pellicola lastra costa almeno 10  euro l’uno in base all’ampiezza del foglio, aggiungici il costo dei reagenti, della manutenzione della sviluppatrice, dello smaltimento dei rifiuti speciali, il costo potrebbe aggirarsi sui 30, 50, 70 euro e oltre a lastra.
Da considerare le spese per personale che dovrebbero dare gli stessi costi.
Se calcolassimo quanti euro, sono spesi per masterizzare l’esame; circa un centesimo, il costo del CD dell’azienda, mentre per lo sviluppo tradizionale in convenzione, della pellicola, la lastra costa enormemente di più, quanti ne sono spesi inutilmente?
Certo è, che l’Asl le paga in base al tariffario nazionale, ma questo tariffario è stato aggiornato sui costi della nuova tecnologia digitale?. Comprende il lavoro del tecnico che le esegue, e del medico che li referta? 
Comunque sia certo è che nelle radiologie della ASL digitalizzate costano meno anche del tariffario nazionale.
Per questo ci vorrebbe un’indagine accurata attraverso i centri di costo delle ASL.
Basterebbe impegnare quei fondi dati agli studi privati per incentivare il personale dipendente, per impegnarli a ridurre le liste d’attesa, in questo periodo almeno tre o quattro mesi; sia per avere la refertazione che adesso vengono consegnate dopo circa 10 o 15 giorni. Quindi il cittadino ha un doppio impegno, una per eseguire l’esame e una per ritirare il referto. Se da Ventimiglia l’esame gli viene stato prenotato a San Remo o Imperia deve sobbarcarsi le spese per ben due volte. 
A nostro parere l’organizzazione del servizio, dev’essere rivolto a creare meno disagi agli utenti intemeli, sanremesi e imperiesi.

Perché la ASL non vuole incentivare il personale medico, tecnico e amministrativo dipendente della ASL, e incrementare gli esami e la lettura degli stessi, che sarebbe la soluzione più logica, letti i dati socializzati dalla ASL, la meno dispendiosa.
Perché pagare le lastre ad un costo enormemente superiore, in convenzione.

Converrebbe far venire i medici a lavorare e ad utilizzare le radiologie degli ospedali, che sono informatizzate e non ci sarebbero i costi aggiuntivi del vecchio sistema.   

La ASL utilizzerebbe i servizi per le radiografie non urgenti e su appuntamento, le diagnostiche almeno sulle 14 ore giornaliere, si ammortizzerebbero i costi degli acquisti degli stessi, si amplierebbero le ore di lavoro. Se organizzassero bene il servizio, inevitabilmente diminuirebbero le liste di attesa.


Donato Basilii – Claudio Gagliolo – Antonio Chiappe – Pasquale Mileto

In allegato: la relazione dell’ASL dell’anno scorso su quanto ha risparmiato nel 2010 – circa 650mila euro – Perche adesso una parte dei risparmi sono impegnati in convenzione presso studi privati che non hanno la quella tecnologia che permette dei risparmi, senza diminuire l’assistenza, come si evince dalla relazione della ASL?
"In tutti i servizi di Radiologia dell’ASL 1 Imperiese, è attiva - dalla metà del 2007 - la gestione delle immagini radiologiche in formato digitale, attraverso il sistema integrato RIS-PACS (Radiology Information System - Picture Archiving and Communication System).
Tale innovativa tecnologia, ha consentito di superare la tradizionale stampa delle immagini su pellicola, per archiviarle su supporto ottico digitale - CD-ROM - da visualizzare su monitor.
In tal modo, oltre al netto taglio dei costi di sviluppo delle pellicole (dagli oltre 700.000 euro annui del 2006 ai 50.000 euro del 2010 e ai 2.000 euro del 1° trimestre 2011), il sistema integrato RIS-PACS ha consentito agli specialisti la condivisione delle immagini radiologiche attraverso la rete aziendale per la refertazione a distanza, per la richiesta di consulenze e pareri, per la consultazione da parte dei reparti ospedalieri e negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri.
Dal 2007, infatti, ad ogni cittadino che effettua un qualsiasi esame radiologico ambulatoriale presso una delle Radiologie dell’ASL 1 Imperiese, viene consegnato un CD-ROM che contiene tutte le immagini digitali prodotte durante l'esame e il referto firmato digitalmente. Il CD può essere consultato dal medico di famiglia, da uno 
specialista o dal paziente stesso, da un qualsiasi PC, grazie ad un apposito visualizzatore presente sul CD, seguendo alcune semplici istruzioni.
Grazie alla digitalizzazione, inoltre, tutti i servizi ospedalieri sono stati dotati di strumenti evoluti per la consultazione in tempo reale delle immagini radiologiche, che avviene sia tramite workstations PACS dedi-cate, sia tramite un visualizzatore DICOM integrato all'interno del software di cartella clinica informatizzata.
Gli studi radiologici sono pertanto disponibili da tutte le postazioni di lavoro dei pronto soccorsi, dei reparti ospedalieri e degli ambulatori e la loro consultazione è possibile non appena conclusi i singoli esami in ra-diologia (ancora prima che questi siano stati refertati), permettendo inoltre, in caso di necessità, il rapido confronto con esami radiologici pregressi.
Tale strumento ha reso possibile, progressivamente con il processo di informatizzazione, un ulteriore abbattimento dei costi legato al fatto che ad oggi, salvo rari casi motivati ed autorizzati, non è più necessaria la stampa dei CD contenenti immagini e referti radiologici da distribuire ai reparti, perché documenti e im-magini sono accessibili e disponibili, attraverso la rete aziendale, da tutte le postazioni di lavoro dei reparti stessi e degli ambulatori.
Il sistema di gestione delle immagini radiologiche in formato digitale è attivo ed in continua evoluzione dal 2007, e non è mai stato interrotto o sospeso in virtù degli evidenti vantaggi tecnici ed economici che presenta rispetto alla radiologia analogica tradizionale (dal 2007 ad oggi sono stati prodotti oltre 600.000 CD con i referti e le immagini radiologiche, con una spesa sostenuta per l’acquisto dei CD stessi che è passata dai 100.000 euro annui circa del 2007 ai 50.000 euro annui circa del 2010 con un ulteriore evidente minor costo per l’azienda).
Le lastre su pellicola rimangono utilizzate eccezionalmente nei seguenti casi particolari:
- In caso di emergenza per un guasto informatico, quando non è disponibile il PACS. Il sistema però è stato progettato secondo gli standard dell’alta affidabilità ed è quindi in grado di funzionare anche in caso di indisponibilità di uno dei tre PACS locali (installati uno per ogni ospedale).
- In caso di guasto di apparecchiature non ancora digitali e che utilizzano software specifici per la trasformazione delle immagini in formato digitale DICOM (solo alcune apparecchiature secondarie)
- In caso di esplicita richiesta di stampa della lastra da parte di un cittadino (in alternativa al CD): in questo caso il cittadino deve corrispondere il pagamento del costo aggiuntivo.
Il sistema informatico della radiologia è sicuramente un "fiore all’occhiello"di questa ASL. Ha permesso, infatti, in questi anni, un reale abbattimento dei costi, ma, soprattutto, un significativo miglioramento, in termini di velocità di refertazione e di possibilità di consultazione, di visualizzazione dello storico da parte dei medici. Tutti i referti sono firmati digitalmente e pertanto recuperabili informaticamente, in tempo reale, insieme alle immagini, per la consultazione, per la trasmissione a distanza, per la creazione di una vera e propria cartella clinica digitale. Insieme ai referti di radiologia sono consultabili on line anche quelli di laboratorio e i risultati degli elettrocardiogrammi. E’ un processo in continua evoluzione e che consentirà, la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico secondo le regole previste dal Ministero della Salute e dalla Regione Liguria".

Il Comitato ringrazierebbe il Dr. Cotelessa se quei risparmi li utilizzasse per potenziare il servizio radiologico presso il Saint Charles, per far diminuire le lite d’attesa dei nostri concittadini, per eseguire le Rx tradizionali e quelle specialistiche, come la TAC, la RM  e per fare a Bordighera  le mammografie

La Redazione
17 maggio 2012

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Sentiti ringraziementi
Rammarico del Comitato Ospedale di Bordighera per apertura Ortopedia ad Albenga

"È ormai fatto l’accordo tra le Asl di Imperia e di Savona: l’ospedale di Albenga seguirà anche gli imperiesi, in particolare per quanto riguarda l’ortopedia".
Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione Claudio Burlando alla inaugurazione della nuova sede del CUP Liguria a Genova Sampierdarena.
"Ad Albenga è stata creata un’eccellenza - ha detto Burlando - che contribuirà anche a frenare la fuga di pazienti in altre regioni. L’ortopedia, con tutto quello che comporta per quanto riguarda la riabilitazione, potrà curare sia i savonesi sia gli imperiesi".
Grazie Presidente Burlando, grazie Dottor Cotelessa e grazie ai nostri rappresentanti politici della sua maggioranza che hanno approvato la chiusura e il trasferimento della protesica e della riabilitazione annessa ad Albenga. (Ci rimborserà anche la benzina e i costi dell’autostrada? o ci faranno usare le loro auto blu)
Anche se noi avremmo preferito che il servizio fosse rimasto al Saint Charles, per ovvi motivi (un reparto d’eccellenza, i posti di lavoro per i nostri concittadini per il reparto, i posti di lavoro per l’indotto, delle Pensioni, dei Ristoranti limitrofi, ecc.).
Per il Comitato Difesa dell'Ospedale Saint Charles
Basilii (nella foto) - Gagliolo – Chiappe – Mileto.

La Redazione
12 maggio 2012

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Tempi d'attesa per la Day Surgery

Comunicato stampa

Anche se, il Dr. Cotelessa,

                                      Cerca di rassicurare tutti, lo capiamo e sappiamo che è uno dei suoi compiti, dice che rispetta tutto ciò che e previsto nel progetto che ha presentato alla stampa; può spiegare perché la Day Surgery chirurgica non utilizza la sala operatoria di Bordighera  a pieno regime, due letti operatori al mattino ed al pomeriggio?

Il Dr. Cotelessa purtroppo si è allineato agli altri suoi predecessori, pensa sempre a risparmiare a spese nostre, ed ha taglianto altri servizi.

Visto il continuo impoverimento sanitario nel nostro territorio come fa a dire che non ha diminuito i livelli d’assistenza per la popolazione del Distretto Intemelio?

Perché il Direttore Generale non ci pubblica le liste d’attesa reali della day surgery, se corrisponde al vero ciò che ci hanno riferito alcuni cittadini intemeli? Ci hanno ridetto che per un intervento di emorroidi per essere operati a Sanremo devono aspettare otto mesi. Se i tempi sono quelli espostoci, visto il sottoutilizzo degli spazi disponibili al Saint Charles, non possiamo pensare ad altro che, la Day Surgery non vuole venire a operare a Bordighera; perché non vuole ridurre i tempi d’attesa.

Mentre a Sanremo dicono che, ci sono diversi mesi d’attesa per tutti i tipi d’intervento, le sale operatorie di Bordighera sono utilizzate al 30%, adoperano sola una postazione operatoria solo al mattino, mentre ce ne sono due disponibili, se fossero adoperate anche di pomeriggio a pieno regime, solo per i residenti dell’Intemelio, i tempi d’attesa si ridurrebbero almeno della metà anche per i residenti del comprensorio sanremese. Se come dice il Direttore, ed è vero, ci sono gli Anestesisti sempre presenti presso il Saint Charles, per le attività di day surgery, di ambulatorio e di guardia attiva sulle 24 h, per ogni evenienza, hanno a disposizione dei letti monitorizzati con tecnologia rianimatoria, perché non operano tutti i giorni a pieno regime?

Ribadiamo che, per portare via i servizi ha fatto presto; per attivare la day surgery multidisciplinare, spostare la Rieducazione Funzionale e tutto il resto, sembra faccia melina, come se aspettasse alcune novità per non fare nulla. Qualsiasi cittadino che si reca in ospedale vede che ci sono dei cantieri aperti, e notano pure che non ci sono operai che lavorano, se i lavori li fanno fare con questi tempi, neanche l’anno prossimo saranno pronti quei locali che servono per i servizi che in base al progetto devono venire a Bordighera.

Altro discorso sulla SPDC: (servizio psichiatrico di diagnosi e cura)

Un posto letto di urgenza psichiatrica (SPDC) costa circa 600 euro il giorno, perché i pazienti hanno un’assistenza adeguata alle urgenze patologiche del momento, che prevede un numero sufficiente di medici psichiatrici, psicologi, infermieri, oss, e altro personale.

Il SEPA (strutture psichiatriche per post acuti) la riabilitazione psichiatrica è in pratica un nuovo risparmio di risorse, costa molto meno di un posto di SPDC, intorno a 150 euro il giorno per posto letto, perché le norme prevedono una differente dotazione organica un diverso tipo d’assistenza con meno medici, meno infermieri, meno oss, ecc.

Perciò i nostri concittadini nel momento acuto saranno inviati e curati presso il reparto di SPDC d’Imperia, se avranno posto, altrimenti saranno accompagnati fuori provincia. Con i noti disagi già conosciuti per tutte le altre specialità non più presenti a Bordighera, in particolare appresi dai parenti dei cittadini bisognosi, che dovranno recarsi fuori ambito o fuori ASL per assistere i propri cari.

Come succede da qualche tempo per i seguenti servizi:

L’Ostetricia, la Pediatria, la Cardiologia, la Geriatria, l’Urologia, la Chirurgia Generale e Vascolare, l’Ortopedia, l’Oculistica, l’Otorino, ecc… (tutti reparti e servizi presenti alcuni anni fa a Bordighera).

Nonostante che, la convenzione d’utilizzo del complesso del Saint Charles prevede clausole ben precise.

         Per quanto riguarda il servizio farmaceutico per esterni, purtroppo la situazione e quella comunicata, poco tempo per le consegne, strutture insufficienti e inadeguate; il Comitato ha chiesto tempo fa, e richiede oggi che l’ufficio sia aperto tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 12,00, una sala d’aspetto decente, dei servizi igienici necessari alla bisogna.

         Per quanto riguarda il servizio per la consegna dei farmaci per i servizi interni rimasti, e sia per i dimessi o per i cittadini bisognosi di terapie prescritte alla dimissione o da specialisti ambulatoriali, l’organizzazione deve rimanere uguale a quello attuale, anzi potenziato se occorre. Il mantenimento di quel progetto che permette un reale risparmio senza ridurre i servizi, è stato apprezzato in tutta Italia, in pratica i farmaci se ritirati presso le Farmacia private, costano circa il 50% in più all’azienda.    

Il Presidente, il Vice, i Consiglieri

Donato Basilii - Claudio Gagliolo - Antonio  Chiappe – Pasquale Mileto.  

 
Dov'è la sala d'attesa?

BORDIGHERA: DISAGI NELLA DISTRIBUZIONE FARMACI ALLO SPORTELLO DELLA FARMACIA DELL'OSPEDALE

Bordighera: disagi nella distribuzione farmaci allo sportello della Farmacia dell'Ospedale

La presente per segnalare che, nonostante la nostra richiesta di aumentare i giorni di distribuzione dei farmaci ai cittadini del territorio, presso lo sportello della Farmacia di Bordighera, si comunica che, sino ad ora nulla è stato fatto, anzi dalle ultime indiscrezioni segnalateci la chiusura della Farmacia anche per gli interni per coloro che dimessi dai reparti, o dagli ambulatori con terapia si recavano nel servizio a prendere i farmaci, progetto che persino il ministero ha apprezzato perché permette un risparmio notevole senza diminuire l’assistenza, per cui aumenteranno i disagi per  cittadini chi avranno bisogno di tale servizio.
La nuova disposizione di ridurre la distribuzione a due volte settimanali il lunedì e il venerdì, i presidi e i farmaci oltre a provocare disagi non è capibile e complica l’esistenza a cittadini che già per le loro patologie ne hanno da alienare, la maggior parte sono anziani.
Da segnalare che nei dintorni della farmacia non esiste un bagno dedicato al pubblico, spesso si nota che alcuni fanno i loro bisogni contro il muro del Rio Rattaconigli o sul prato retrostante.
La sala d’attesa è piccola e molti devono attendere in piedi o fuori dall’edificio anche quando il tempo è brutto o piove. 
Il lunedì ci sono i disagi più marcati, le code sono più lunghe, spesso non fanno in tempo a ritirare i presidi e devono ritornare un altro giorno.
Il venerdì dove pare sia riservato anche alle strutture pubbliche della vallate del Roia, è veramente incomprensibile per il traffico esistente nella città di Ventimiglia per il numeroso pubblico che si reca al mercato per cui oltre alle ore perse per attraversare la città quando si arriva a Bordighera devono aspettare altro tempo per essere serviti.   
Per questo richiediamo nuovamente di riaprire lo sportello almeno tre volte alla settimana, anche se riteniamo che potrebbe essere aperto tutti i giorni ad orario fissato, suggeriamo dalle ore 9,30 alle ore 12,00, visto che l’impiegata o l’addetta alla distribuzione è sempre presente e lavora sulle 7/12 giornaliere, avrebbe altre 5 ore per fare il resto.    
Il Presidente - Donato Basilii
Il Vice Presidente - Claudio Gagliolo
Un consigliere - Antonio Chiappe.

La Redazione
3 maggio 2012

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Galleria fotografica


 
Lettera per richiesta intervento.

A Sua Ecc. Prefetto della Provincia di Imperia - Dr.ssa Fiamma Spena

Al Presidente della Regione Liguria - Claudio Burlando

Al Direttore Generale ASL 1 - Dott. Mario Cotelessa

Al Consigliere Regionale di maggioranza - Sergio Scibiglia

Al Consigliere Regionale di minoranza - Marco Scajola

Al Commissario Prefettizio del Comune di Bordighera

Al Commissario Prefettizio del Comune di Ventimiglia

Al Presidente della Provincia Luigi Sappa

Ai Sindaci della Provincia di Imperia e del comprensorio Intemelio

Ai Segretari Politici del PD, PDL, Lega Nord, IDV, UDC, SEL, FLI e RC di Bordighera

Ai Segretari Politici del PD, PDL, Lega Nord, IDV, UDC, SEL, FLI e RC di Ventimiglia

Oggetto: richiesta incontro, interventi e chiarimenti.

         Mentre tutto ciò che avevano in mente di tagliare l’hanno già fatto, l’ultimo reparto, la Terapia Intensiva è stata trasferita il mese scorso a Imperia, il personale a San Remo.

Al Comitato sono giunte delle voci e delle segnalazioni preoccupanti sul futuro del nostro Ospedale, in particolare:

Pare che il Direttore Generale Dott. Mario Cotelessa, non riesca a portare a termine o far rispettare ai responsabili dei vari servizi interessati, quel progetto firmato da tutti i primari, da tutti i capi dipartimento, dai capi di ogni genere che quel giorno passavano per Bussana. Quel progetto fu presentato ai Sindaci, alla popolazione, alla stampa come un grande potenziamento e panacea dei mali sanitari imperieresi.

  Le specialità di Day Surgery promesse non sono arrivate, i lavori edili vanno molto a rilento;

Pare che l’Oculista non voglia venire a Bordighera;

Pare che la Day Surgery chirurgica non voglia venire a Bordighera, mentre a Sanremo dicono che ci sono diversi mesi d’attesa per un intervento, le sale operatorie di Bordighera sono utilizzate al 30%, una sola postazione operatoria, mentre ce ne sono due disponibili, solo a mattino, se fossero adoperate a pieno regime, solo per i residenti dell’Intemelio, i tempi d’attesa si ridurrebbero almeno della metà, anche per i Sanremesi;

Pare che la Fisioterapia non voglia venire a Bordighera;

Pare che dal prossimo mese riducano gli ambulatori per esterni, presenti al Saint Charles (Diabetologia – Ematologia) alcuni cittadini ci hanno comunicato che non riescono ad avere appuntamenti;

Pare che prossimamente tolgono un medico di notte presso i Pronto Soccorso;

Pare che dal prossimo mese chiudono anche la Farmacia presso l’Ospedale di Bordighera, nonostante l’ottimo progetto; l’unico che non diminuisce l’assistenza e permette dei risparmi, che invece andrebbe potenziato;

Pare che stiano preparando altri progetti, ulteriormente discriminanti per i cittadini. Per l’Hospice concorda, non al posto di, ma in una struttura nuova e riservata, visto il tipo di servizio e gli spazi esistenti.

         Non vorremmo che, ancora una volta possiamo dire che avevamo ragione noi a non fidarci, di quel famoso progetto che il Direttore ha concordato con la Regione, a nostro parere, l’unica vera Azienda Sanitaria esistente, che, con l’avvallo dei nostri politici di maggioranza, ha prodotto l’unica cosa che voleva fare, economizzare ancora a Imperia, (vedi la RSA) e, la dirigenza della ASL n° 1, tagliare i servizi nell’intemelio, i reparti di Chirurgia, Ortopedia, Protesica, Terapia Intensiva. Come avevamo sospettato e segnalato, l’ASL, li ha chiusi senza dare nulla in cambio, e, sta risparmiando in questo momento almeno 15 milioni di euro annui.         

         Siccome siamo oltremodo preoccupati, chiediamo a tutte le autorità e i rappresentanti eletti in indirizzo di intervenire ogn’uno per la propria competenza, affinché chi di dovere faccia ciò che ha programmato, firmato e promesso per il così detto potenziamento dell’Ospedale, s’invitano inoltre a far rispettare le clausole d’utilizzo del complesso immobiliare Saint Charles. 

 
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