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COMITATO SPONTANEO DEI CITTADINI DELL’INTEMELIO PER LA DIFESA ED IL POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO SOCIOSANITARIO E DEL SAINT CHARLES
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Sembra che il nuovo Ministro comincia bene.

Lorenzin: "Il modello organizzativo e strutturale del Ssn va rivisto. Ma basta tagli alla sanità" (A noi del Comitato sembra che il Ministro cominci bene sopratutto per quello che ha dichiarato nell'ultimo paragrafo del presente sunto)

L'intervento al Congresso nazionale della Cisl Medici. “Basta a competizione tra Regioni, il modello Italia deve competere con l’Europa”. Ma "ulteriori riduzioni di risorse alla sanità non appaiono compatibili". Sì alla proroga dell'intramoenia. Spinta alla riforma delle cure primarie e nodo ticket.L'INTERVENTO INTEGRALE.

08 MAG - “L’impegno comune deve essere quello di riformare il sistema” perché ormai in virtù della “riforma del titolo V, dei cambiamenti sociali e demografici, dell’evoluzione scientifica e tecnologia della scienza medica, l’invecchiamento della popolazione e delle cronicità, l’evidente necessità di un contenimento della spesa sanitaria, rendono non più procrastinabile ripensare il nuovo modello organizzativo e strutturale del Ssn”. Non c’è che dire, la neo Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin nel corso del suo primo intervento pubblico nel corso del III congresso nazionale della Cisl medici, ha subito mostrato la volontà di non voler essere un ministro dello status quo.

Un progetto, quello di riforma del Ssn, non certo nuovo e richiesto ormai da molti addetti ai lavori dopo dieci anni e rotti di regionalismo sanitario, ma per la Lorenzin fino ad oggi “non abbiamo avuto ancora il coraggio di modificare radicalmente il nostro modello di assistenza”. Un messaggio forte che parte dal paradigma che “non è più possibile pensare ad un modello orientato a rendere competitivi tra loro i singoli sistemi regionali, ma dobbiamo preoccuparci di rendere competitivo il modello italiano in Europa”.
 
E il riferimento in questo caso è alla direttiva Ue sull’assistenza transfrontaliera.
 Ma nell’attesa di scoprire se al coraggio delle parole corrispondano i fatti, la neo Ministra non si è limitata alle strategie organizzative, anzi è entrata nello ‘specifico’ su molte tematiche strtingenti che riguardano da vicino la sanità e chi vi lavora. Così ha subito scacciato l’ombra di nuovi tagli: “Alla luce dei dati e delle osservazioni che in questi giorni sto raccogliendo dalle direzioni ministeriali competenti e dagli operatori ulteriori riduzioni di risorse alla sanità non appaiono compatibili”. Sul tema delle risorse la Lorenzin, rispondendo a una nostra specifica domanda sui nuovi ticket che incombono per il 2014, ha ribadito l’intento di mettere mano alla questione sulla quale il Governo è molto sensibile tanto che ci sarà un "titolo" a parte, ma non ha voluto dire di più.
 
Ma come dicevamo la Ministra è andata oltre, affrontando il tema dell’intramoenia su cui ha affermato di essere favorevole ad un proroga di sei mesi dell’avvio del sistema disegnato dal suo predecessore. Altro tema caldo toccato dalla Ministra è stato anche quello delle cure primarie (il 10 maggio scade il termine entro cui Regioni e Sindacati medici avrebbero dovuto implementare le nuove norme della Legge Balduzzi nelle convenzioni. Da dopo quella data, la norma prevede che sia il Ministro della Salute di concerto con l’Economia e dopo aver sentito le Regioni e i sindacati ad emanare un decreto ad hoc). Ebbene la Lorenzin ha rimarcato come prima di “giungere all’adozione di interventi sostitutivi, occorra compiere ogni sforzo per favorire l’apertura delle trattative”.

Altro tema su cui sarà impegnata la nuova inquilina di Lungotevere Ripa sarà poi quello della responsabilità professionale. “Le novità introdotte non risolvono il problema, tuttavia attuarle rapidamente con l’approvazione del regolamento sulla copertura assicurativa significa dare risposte concrete e preparare la strada per possibili futuri interventi”.

Un particolare focus è stato poi dedicato ad alcuni temi specifici che riguardano i sanitari e in particolare i giovani. Il primo aspetto riguarda il precariato: “Nel 2011 i dati parlano di 35.200 precari nel Ssn, di cui circa 7.000 medici e 11.000 infermieri. Nel 2012 la legge 189/2012 ha eliminato per il personale sanitario la durata massima dei tre anni e il vincolo di unicità della proroga. È un primo passo ma l’obiettivo rimane il superamento del precariato”. Ma il ministro è entrato ancora più addentro alla questione ricordano come già nella scorsa legislatura si era aperto un confronto sul tema con i sindacati. Ed è da qui che per la Lorenzin bisogna ripartire: regolarizzazione dei professionisti assunti a tempo determinato; superamento delle assunzioni a tempo determinato e introduzione delle norme sugli standard minimi delle strutture sanitarie.
 
Sulla questione precari incide parecchio il blocco del turn over nelle Regioni in Piano di rientro. Sul punto la Lorenzin ha evidenziato come il Ministero “giocherà fino in fondo il suo ruolo affiancante per supportare un percorso virtuoso delle politiche di assunzione”.
Ma oltre al problema del lavoro che non si trova, c’è quello della formazione specialistica (vista la riduzione degli stanziamenti. “È mia intenzione avviare un confronto costruttivo con il ministero dell’Istruzione, l’Economia e le Regioni per trovare soluzioni idonee ad assicurare un adeguato numero di contratti già a partire dal prossimo anno accademico”.
 
Infine la Lorenzin ha delineato il nuovo percorso che deve intraprendere il Ministero della Salute: “Deve riprendere il suo ruolo di garanzia dell’unità del Ssn, per assicurare uguaglianza di trattamento e rispetto del diritto alla salute a tutti i cittadini”.
 
Esposto alla Procura della Repubblica

e' stata chiesta l'archiviazione alL'ESPOSTO presentato dal COMITATO Saint Charles OSPEDALE DI BORDIGHERA SULLE QUOTE CAPITARIE e sui tagli perpetrati 

Archiviato l'esposto del Comitato Ospedale di Bordighera sulle quote capitarie

Il sostituto procuratore Antonella Politi, di Bordighera, ha chiesto l'archiviazione dell'esposto presentato dal Comitato per la Salvaguardia e difesa dell'ospedale Saint Charles di Bordighera, che nel segnalare la non equità della Regione Liguria, nella destinazione all'Asl 1 Imperiese e dalla ASL nel comprensorio Intemelio delle quote capitarie. il Comitato aveva anche lamentato il mancato rispetto della convenzione d'uso, tra comune e ASL del complesso immobiliare del Saint Charles di Bordighera, proprietaria area comunale in cui sporge l'ospedale, che il Comune ha dato in comodato d'uso gratuito all'Asl con delle clausole ben precise. 
"Il declassamento del pronto soccorso e il trasferimento di alcuni servizi primari a Sanremo – afferma il presidente del Comitato, Donato Basilii – decisi autonomamente DALL'ASL, senza attendere le decisioni dell'organismo preposto per tali decisioni, Il Consiglio Regionale Ligure. Inoltre tali decisioni  comportano il mancato rispetto della convenzione".
Secondo il Comitato, che ha tempo 10 giorni per presentare opposizione all'archiviazione, le quote in meno giunte in provincia di Imperia, e nel Distretto Ventimigliese, avrebbero provocato numerosi disservizi e disagi all'utenza dei due Distretti interessati il Ventimigliese e il Sanremese.

 
Adesione alla Class Action proposta dall'ex Sindaco Bosio

Bordighera: il Comitato Saint Charles aderisce alla proposta dell’ex sindaco Bosio per una Class Action

"La sentenza del consiglio di stato restituisce dignità a tutti i Bordigotti ed a quanti si sono sentiti defraudati sul piano morale, da decisioni al quanto discutibili"

Il Comitato Saint Charles, in virtù dell’ultima sentenza del consiglio di stato - si spiega - che restituisce dignità a tutti i Bordigotti ed a quanti si sono sentiti defraudati sul piano morale, da decisioni al quanto discutibili, aderisce alla proposta avanzata dall'ex sindaco Giovanni Bosio, circa la costituzione di una Class Action. 

"In primis per la riacquistata reputazione della nostra cittadina, da sempre fiore all'occhiello della regione Liguria, amata dalla Regina Margherita di Savoia e da tutti i Piemontesi, i Lombardi, i Veneti e Emiliani, che hanno deciso di trasferirsi a curarsi e viverci dopo una vita di lavoro, conosciuta in tutto il mondo a partire dagli Inglesi per le sue innumerevoli peculiarità climatiche e ambientali.

Tale sentenza ripristina quella credibilità ignobilmente calpestata in tutti i settori, economici e sociali.

Violata e sponsorizzata da sconsiderati gruppi locali, incuranti del grave danno, provocato alla città.

Su queste vicende, il comitato non transige, è e sarà sempre con la città, per la città ed i suoi abitanti". 

 
Siamo molto preoccupati

PREOCCUPAZIONE DEI CANDIDATI DI BORDIGHERA E VALLECROSIA della lista DI ''SALUTE PUBBLICA'' associati alla lista del PDL con candidato sindaco - Patrizio Novembre. e a Vallecrosia con la lista civica Vallecrosia  Viva con candidato sindaco - Balbis.   

Preoccupazione dei candidati di Bordighera e Vallecrosia di ''Salute Pubblica''

NONOSTANTE LE            RASSICURAZIONI DI MONTALDO DELLA SETTIMANA SCORSA, OVE ANNUNCIAVA UN AUMENTO DELLE QUOTE SPETTANTI ALLA NOSTRA ASL, AI NOSTRI CONCITTADINI.

Siamo molto, preoccupati perché.

            Dai fatti, lette alcune delibere, e articoli apparsi su quotidiani pare che di nuovo tutti gli ultimi risparmi imposti dalla Regione siano programmati nel nostro ambito. (Palazzo della Salute ridimensionato)

            Compreso sul servizio farmaceutico, attività importante che ha permesso dei risparmi ingenti sulla fornitura dei farmaci ai ricoverati, la continuazione delle cure alla dimissione, e molto importante per la distribuzione dei farmaci anche agli esterni. Adesso a Bordighera in servizio c'è un solo farmacista, e quando non c’è spesso non viene sostituito, lo sportello aperto al pubblico da circa un anno è stato ridotto a due giorni settimanali. Mentre negli altri ambiti di farmacisti ce ne sono più di uno, addirittura nel centro operativo amministrativo di Bussana sono in quattro. Un servizio che grazie al progetto dei suoi dirigenti, la distribuzione diretta dei farmaci per la continuità delle cure e la distribuzione diretta dei farmaci a prezzi inferiori, condiviso e avviato dalla Dr. Canini ex Direttore Generale, ha permesso di risparmiare milioni di euro. Il Progetto è stato copiato da tutta l'Italia, adesso da noi lo depotenziano‼.

Questi sono i risparmi che l’Asl dovrebbe fare e potenziare al massimo, non chiudere i reparti e il Pronto Soccorso.

            Nuova preoccupazione per i servizi adesso presenti e per la loro riduzione scaturisce dal fatto che, dal mese di novembre di quest'anno dovrà essere applicata senza nuovi rinvii da parte dello Stato e dalle Regioni, la libera circolazione sanitaria dei cittadini europei, se non fanno dei progetti di potenziamento di tutte le nostre strutture, molti andranno a farsi curare direttamente in Francia o Monte Carlo, e, la nostra Asl, la nostra Regione dovrà pagare anche a loro le prestazioni a pie di lista, quindi spenderanno molo di più' anche se i conti arriveranno dopo anni.

            Ricordiamo a tutti che le mura e il terreno dell’ospedale di Bordighera sono di proprietà dei cittadini di Bordighera e concessi solo in comodato d’uso all’ASL1. Pertanto il futuro sindaco di Bordighera sarà legittimato a chieder conto all’ASL1 della manutenzione del buon impiego delle proprietà del Comune. In questi ultimi anni l’ASL1 si è approfittata della mancanza di un sindaco a Bordighera che si opponesse ai loro tagli ingiustificati.

            A questo proposito l’Ospedale di Bordighera, ultima struttura prima della “frontiera”, potrebbe diventare, appunto, l’ultimo filtro per le “fughe” in Francia, se corredato di servizi adeguati, come ambulatori per residenti e turisti affiancati (IN ATTESA DEL RIPRISTINO del Pronto Soccorso) al Punto di Primo Intervento (PPI) che forniscano prestazioni da “codici bianchi” che sono quelli che caricano il lavoro del PPI. In questo modo si smaltirebbero più rapidamente le code e si fornirebbero ai cittadini meno occasioni per recarsi nella vicina Francia dove le tariffe delle prestazioni sanitarie sono più economicamente vantaggiose.

Sarà nostro impegno far sì che la nostra proprietà non venga ulteriormente dequalificata!

I candidati delle liste di Bordighera e Vallecrosia

Donato Basilii - Bordighera

Lanteri Cravet Elena - Bordighera 

Marcone Claudia - Bordigherra

Borricelli Anna - Vallecrosia

 
I candidati della "lista di Salute Pubblica"

GLI IMPEGNI DEL GRUPPO ''SALUTE PUBBLICA'' DELLA LISTA ''BERLUSCONI PER BORDIGHERA''

Gli impegni del gruppo ''Salute Pubblica'' della Lista ''Berlusconi per Bordighera''

Programma per la Salute Pubblica.
I Candidati della Lista Civica “Di Salute Pubblica” di "Berlusconi per Bordighera", candidato Sindaco il dottor Patrizio Novembre:
- Si Impegnano ad evitare il continuo depotenziamento dell'ospedale, dei servizi socio sanitari territoriali, delle convenzioni e delle sovevnzioni per i non autosufficienti, il mancato sovvenzionamento delle famiglie in difficoltà, l'ulteriore chiusura dei Reparti Ospedalieri, la trasformazione del Pronto soccorso in punto di primo intervento, la riduzione dei servizi già decisa dall'ASL.
- Si impegnano per ottenere dalla regione liguria un’equa ridistribuzione delle risorse socio-sanitarie, come previsto dall'accordo stato-regione e sempre disatteso dall'attuale amministrazione regionale
A chiedere:
il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata sulle 24 ore, l'aumento del numero di posti letto nelle residenze protette e assistite dei servizi per portatori di handicap, a fare proposte di buon senso per la riduzione dei tempi di attesa per visite ed interventi.
Si impegnano a far rispettare la convenzione d’utilizzo del complesso del Saint Charles.
Per il ripristino di un Ospedale di zona, così come prevede l’ultimo decreto del Ministro Balduzzi, il potenziamento del Pronto Soccorso, il potenziamento della Day Surgery, il potenziamento dei servizi e reparti esistenti anche con un progetto transfrontaliero ed a promuovere l’assistenza sanitaria turistica.
Marcone Claudia – Lanteri Cravet Elena - Basilii Donato.

La Redazione
11 maggio 2013

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